Desideri diventare Avvocato ordinario?


DLG ACADEMY - CNF - FORENSE - CORSO ONLINE - PREPARAZIONE - DLGACADEMYVuoi ottenere il
 riconoscimento del titolo professionale di Avvocatocosì come di altri titoli professionali conseguiti nell’ambito dell’Unione Europea, della Confederazione Svizzera ed Extraeuropea, ai fini dell’esercizio della professione in Italia? 

E’ possibile ottenere tale riconoscimento sostenendo un esame al Consiglio Nazionale Forense (CNF).

Sei un Avvocato di un Paese Extracomunitario e vuoi poter esercitare anche in Italia?

Il riconoscimento dei titoli conseguiti in un paese non appartenente alla Comunità Europea è possibile attraverso il superamento di un esame dinanzi al Consiglio Nazionale Forense (CNF), ai sensi della direttiva 2005/36/CE. Più in specifico, il riconoscimento dei titoli professionali conseguiti in Paesi extra-comunitari avviene in applicazione del combinato disposto degli articoli 37 del D. Lgs. 25/07/98 n. 286 e 39 e 49 del D.P.R. 31 agosto 1999 n.394.

Sei un cittadino della Confederazione Svizzera e vuoi poter esercitare la professione anche in Italia? 

dlg academy- avvocati ordinario- svizzera- dlg academyA seguito della Legge 15 novembre 2000, n. 364 di ratifica dell’Accordo del 21 giugno 1999 tra la Comunità Europea e la Confederazione Svizzera è previsto il riconoscimento dei titoli conseguiti in Svizzera. Infatti, è garantita la libera circolazione delle persone tra la Comunità Europea e la Confederazione Svizzera ed, inoltre, è prevista l’applicabilità delle direttive comunitarie in tema di riconoscimento delle qualifiche professionali anche ai cittadini elvetici.

In base all’Accordo del 21 giugno 1999, i professionisti che vogliano vedersi riconosciuti i propri titoli conseguiti in Svizzera possono presentare relativa domanda. Se dalla domanda risulta la mancata conoscenza di materie considerate fondamentali, al candidato potrebbe essere richiesto il superamento di una prova attitudinale dinanzi al Consiglio Nazionale Forense.

Hai conseguito il titolo professionale di Avvocato in uno dei Paesi dell’Unione Europea e vuoi ottenere il riconoscimento del titolo professionale di Avvocato ai fini dell’esercizio della professione in Italia? 

Per ottenere tale riconoscimento, come previsto dal Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 206, che attua la Direttiva europea 7 settembre 2005 n. 36, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, è possibile seguire il procedimento di riconoscimento dei titoli professionali.

dlg academy-avvocato europeo-diventare avvocato europeo-dlg academyPer il riconoscimento del titolo di avvocato rilasciato in uno dei Paesi dell’Unione Europea e, quindi, per poter esercitare la professione forense in Italia è prevista, in alternativa, la possibilità di:

1. esercitare stabilmente la professione per 3 anni in Italia come “Avvocato stabilito e, successivamente, chiedere al proprio Consiglio dell’Ordine di essere dispensato dalla prova attitudinale e, dunque, d’iscriversi nell’Albo Ordinario degli Avvocati e esercitare la professione con il titolo di Avvocato. La Direttiva 16 febbraio 1998, n. 98/5/CE , recepita in Italia con il Decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 96, prevede il diritto di stabilimento, ossia la possibilità per gli Avvocati cd. comunitari di svolgere stabilmente l’attività forense in ogni Stato europeo con il proprio titolo professionale di origine. L’Avvocato che abbia esercitato la professione in Italia per 3 anni, quindi, può chiedere al proprio Consiglio dell’Ordine di essere dispensato dalla prova attitudinale e, dunque, può iscriversi nell’Albo degli Avvocati e esercitare la professione con il titolo di Avvocato.

Durante i 3 anni l’Avvocato eserciterà come “Avvocato stabilito” e, dunque:

  • sarà iscritto nell’apposita sezione dell’Albo degli Avvocati stabiliti;
  • nello svolgere attività giudiziale deve agire di intesa con un professionista dello Stato ospitante abilitato a esercitare la professione con il titolo di Avvocato, non sussistendo invece alcuna limitazione rispetto all’attività stragiudiziale;
  • per poter esercitare innanzi alla Corte di Cassazione ed alle altre giurisdizioni superiori, oltre a dover agire d’intesa con un professionista dello Stato ospitante, deve dimostrare di aver esercitato la professione nella Comunità europea per almeno 12 anni, compresi quelli eventualmente già esercitati come Avvocato stabilito;
  • deve rispettare le norme legislative, professionali e deontologiche dettate dall’ordinamento italiano;
  • non può avvalersi del titolo di Avvocato italiano;
  • deve sottostare al potere disciplinare del competente Consiglio dell’Ordine.

Trascorsi regolarmente i 3 anni l’Avvocato, se dispensato dalla prova attitudinale, diventa integrato ossia in tutto equiparato al professionista del Paese ospitante.

2. oppure, se non si vogliono aspettare 3 anni, occorre superare un esame dinanzi al CNF, come previsto dall’art. 22, co. 2, del Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 206. Tale prova è disciplinata dal Regolamento di attuazione approvato con il D.M. 28 maggio 2003 n. 191 e previsto all’art. 9 del D.Lgs. 115/1992 (sostituito dal D.Lgs. n. 206/2007) e deve essere sostenuta dinanzi al Consiglio Nazionale Forense.

Il libero esercizio della professione

La Direttiva 249/1977/ CE, recepita in Italia con la Legge 9 febbraio 1982, n. 31 consente ai cittadini dell’Unione Europea la libera prestazione dei servizi professionali in ogni Stato europeo, senza alcuna preclusione dipendente dalla cittadinanza o dalla residenza. E’ previsto che gli Avvocati:

  • possono prestare liberamente i propri servizi professionali, solo in via occasionale e saltuaria, in un altro Stato europeo, senza però poter utilizzare il titolo di Avvocato del Paese ospitante;
  • devono svolgere la propria attività di tipo giudiziale di concerto con un Avvocato del Paese ospitante, rispettando le relative norme legislative, professionali e deontologiche.

La Legge 9 febbraio 1982, n. 31 di attuazione della direttiva ha stabilito che:

  • prima di cominciare a svolgere la propria attività professionale nel territorio dello Stato, l’Avvocato proveniente da altro Paese comunitario è tenuto a trasmettere un’apposita comunicazione al Presidente del Consiglio dell’ordine nella cui circoscrizione si svolgerà tale attività;
  • gli Avvocati comunitari, nell’esercizio delle loro attività, sono soggetti al potere disciplinare del Consiglio dell’ordine competente per territorio.

L’esame dinanzi il CNF

Per accedere all’esame dinanzi al CNF occorre essere cittadino di un paese appartenente all’UE o della Confederazione svizzera, ai sensi del D.Lgs. n. 206/2007.

La prova attitudinale prevista dall’articolo 6, comma 2, del Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 206 ha luogo, almeno due volte l’anno, presso il Consiglio nazionale forense. L’esame, in lingua italiana, si articola nella prova scritta e orale o solo in una prova orale. Se il richiedente è in possesso di titolo professionale conseguito a seguito di percorso formativo analogo a quello richiesto dall’ordinamento italiano, l’esame consiste nell’unica prova orale. Il decreto di riconoscimento individua le materie di esame tra quelle elencate nell’allegato A al regolamento di cui al D.M. n. 191/2003.

La prova scritta consiste nello svolgimento di uno o più elaborati vertenti su non più di 3 materie tra quelle indicate nel decreto di riconoscimento quali materie su cui svolgere la prova scritta, di cui una a scelta dell’interessato.

La prova orale verte su non più di 5 materie scelte dal richiedente tra quelle indicate nel decreto di riconoscimento quali materie su cui svolgere la prova orale oltre che su ordinamento e deontologia professionale. In totale, quindi, sono richieste 6 materie per la prova orale.

Le materie di esame, secondo quanto stabilito dal allegato A del D.M. n. 191/2003, sono:

1. Diritto costituzionale. 

2. Diritto civile. 

3. Diritto commerciale. 

4. Diritto del lavoro. 

5. Diritto penale. 

6. Diritto amministrativo. 

7. Diritto processuale penale. 

8. Diritto processuale civile. 

9. Diritto internazionale privato. 

10. Ordinamento e deontologia professionale (materia obbligatoria).

Cosa offriamo?

A tal proposito, la DLG Academy, ti offre la possibilità, per il secondo anno consecutivo, di partecipare ad un corso di diritto.

  • Il corso è interamente on-line, infatti, lo studente, attraverso un nome utente (login) ed una password, avrà la possibilità di frequentare il corso comodamente da casa interfacciandosi via WEB con gli avvocati, relatori del corso.
  • La durata del corso di diritto è di 80 ore,  inizia a maggio e termina a ottobre 2016.
  • Allo studente verranno insegnate le tecniche e le modalità di redazione sia di un parere, sia di un atto giuridico.
  • Scopri qui il programma del corso.
  • Se sei interessato a partecipare al corso, compila il Modulo di Preiscrizione corso CNF che trovi qui.

La DLG Academy ti seguirà durante tutto il tuo percorso fino al raggiungimento del tuo obiettivo.