Cos’è e Qual È il Suo Fondamento Normativo
La Tessera Professionale Europea (European Professional Card, EPC) è uno strumento elettronico introdotto dalla Direttiva 2013/55/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 novembre 2013, che ha modificato la precedente Direttiva 2005/36/CE sul riconoscimento delle qualifiche professionali. In Italia, la disciplina è stata recepita con il D.Lgs. 28 gennaio 2016, n. 15, che ha inserito nel D.Lgs. 9 novembre 2007, n. 206 (di seguito “D.Lgs. 206/2007”) gli articoli da 5-bis a 5-septies, dedicati specificamente all’EPC.
A Quali Professioni Si Applica
L’EPC non è disponibile per tutte le professioni regolamentate, ma soltanto per quelle espressamente individuate dalla normativa. Ai sensi dell’art. 5-bis, comma 1, del D.Lgs. 206/2007, la tessera può essere richiesta per le seguenti cinque professioni:
- Infermiere responsabile dell’assistenza generale
- Farmacista
- Fisioterapista
- Guida alpina
- Agente immobiliare
È importante notare che la professione di igienista dentale non rientra tra quelle coperte dall’EPC: chi consegue il titolo in Spagna e intende esercitare in Italia dovrà quindi seguire la procedura ordinaria di riconoscimento delle qualifiche.
Come Funziona la Procedura
La domanda per il rilascio dell’EPC viene gestita attraverso il Sistema di Informazione del Mercato Interno (IMI), previsto dal Regolamento (UE) n. 1024/2012, secondo le modalità operative stabilite dal Regolamento di esecuzione (UE) n. 2015/983 della Commissione del 24 giugno 2015. La procedura si articola diversamente a seconda dello scopo:
- Prestazione temporanea e occasionale (diversa da quella di cui all’art. 11 D.Lgs. 206/2007): l’EPC è rilasciata dall’autorità competente dello Stato membro di origine e sostituisce la dichiarazione preventiva ordinariamente richiesta.
- Stabilimento o prestazione continuativa (art. 11): le fasi preparatorie del fascicolo IMI sono completate dall’autorità dello Stato di origine, ma la tessera è rilasciata dall’autorità competente dello Stato membro ospitante.
Vantaggi Rispetto alla Procedura Ordinaria
L’EPC si propone come strumento di semplificazione e accelerazione del riconoscimento delle qualifiche rispetto alla via ordinaria, ispirandosi al principio di fiducia reciproca tra le autorità degli Stati membri e all’obiettivo di favorire la libera circolazione dei lavoratori professionisti sancita dagli artt. 45 e 49 TFUE. Il titolare della qualifica può comunque scegliere liberamente se avvalersi dell’EPC o ricorrere alle procedure ordinarie previste dalla direttiva.
Un Limite Importante: Non Conferisce Diritto Automatico All’Esercizio
Il rilascio dell’EPC ai fini dello stabilimento non conferisce un diritto automatico all’esercizio della professione qualora nello Stato membro ospitante esistano requisiti di registrazione o altre procedure di controllo già vigenti prima dell’introduzione della tessera. Il quadro giurisprudenziale europeo, in linea con quanto affermato dalla Corte di Giustizia UE nella sentenza dell’8 luglio 2021, causa C-166/20, conferma che il sistema di riconoscimento tende verso il riconoscimento automatico, ma non esclude una verifica concreta delle competenze acquisite laddove i titoli presentati non siano sufficienti secondo i criteri dell’art. 13 della Direttiva 2005/36/CE.